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Fubine, paese
del Basso Monferrato in provincia di Alessandria a 17 Km dal
capoluogo, è situato sulle ultime propaggini delle colline
monferrine, che si affacciano sulla pianura del Tanaro; la sua
popolazione attuale è di circa 1700 abitanti e aveva raggiunto
il massimo (quasi 4000 abitanti), all'inizio del Novecento. Di
probabile origine tardo-romana (IV secolo dopo Cristo?) è sorto
sull'altura (lungo il cui crinale si trova ancor oggi il centro
storico del paese), situata di fianco ad una strada romana non
lastricata (forse esistente); che passava nel fondovalle e
superava le colline presso l'attuale Altavilla (nella frazione
Molignano si sono trovali resti romani), per poi scendere nella
vallata del Po e raggiungere Vardagate, importante centro
abitato romano (oggi scomparso) situato nelle vicinanze
dell'odierna Casale.
La prima
citazione storica su Fubine è del 26 gennaio 1041. In tale data,
l'imperatore Enrico III confermò il possesso della metà di
Fubine (“medietatem Fiblinis”), col castello e le chiese (“cum
castro et capellìs”) al Vescovo-conte Pietro II di Asti; una
seconda citazione è del 1064 e riguarda un certo “Rebaldus de
Fibline”, quale testimonio di una donazione della marchesa
Adelaide all’abbazia di Pinerolo.

Le successive
lontane citazioni, del 1116 e del 1184, riportano la soggezione
feudale di coloro, che abitavano la zona contigua al castello di
Fubine (“hominum habitantium in curte castri Fibinarum”), ai
nobili Cane di “Celle” (Cellamonte), vassalli (dal 1164) dei
marchesi aleramici di Monferrato; di conseguenza Fubine venne a
far parte del Marchesato di Monferrato. Nel 1224, la popolazione
di Fubine (“populus Fibinarum”) si sottomette al Comune di
Alessandria, ma il castello nobiliare rimane in possesso dei
Cane (o Marescalchi) di Celle, che nel 1238 sono chiamati a
partecipare ad una spedizione militare contro Alessandria da un
rappresentate dell'imperatore Federico II.
1316- I Fubinesi oppongono resistenza agli
Angioini-provenzali, che sono in guerra con i Visconti milanesi,
quindi il paese è saccheggiato e forse totalmente (“ex
funditus”) distrutto dagli stessi Angioini.
1325 - I Fubinesi lasciano Alessandria (nel
frattempo passata sotto gli Angioini) e ritornano sotto i
Marchesi di Monferrato, nella persona del marchese Teodoro I
Paleologo, che accorda loro varie franchigie e concessioni in
deroga ai “Diritti feudali”, pattuite con un documento ufficiale
(“Carta pactorum”).
1375 - Fubine è infeudato dal marchese
Secondotto ai conti Valperga. Le clausole di infeudazione sono
però in contrasto con le concessioni fatte ai Fubinesi dal
marchese Teodoro I nel 1325 e riconfermate dallo stesso marchese
Secondotto nel 1373, dai marchesi Giovanni III nel 1379 e
Teodoro II nel 1381.
1388 - Nella riunione (svoltasi a Moncalvo) del
Parlamento del Monferrato, che stabilisce una taglia (per
assoldare mercenari). di 15000 fiorini da suddividere tra i vari
paesi monferrini, Fubine è tassato per 100 fiorini. In base a
tale tassazione probabilmente il paese doveva contare circa 500
abitanti in quell'anno.
1446/1464 - Fubine viene potentemente
fortificato, quale “Terra” monferrina confinante con il Ducato
di Milano. Probabilmente si tratta della costruzione delle mura
con lo spalto (“ù spòut”), in parte ancor oggi esistenti
(modificate in tempi successivi), che delimitano parte del
nucleo centrale del paese.
1448 – Fubine è infeudato dal marchese Giovanni
IV ai nobili Mazzè (ramo collaterale dei Valperga).
1483/1494 - Sono confermate ai Fubinesi dal
marchese Bonifacio III nel 1491 e dalla sua vedova Maria nel
1494, le franchigie e le concessioni, che però sono in contrasto
con le clausole di infeudazione. Tra le concessioni del 1494, vi
è il permesso di usare le acque del Grana per il mulino situato
su questo torrente.
1504 – E’ confermata l’infeudazione di Fubine
ai Mazzè.
1519 — E’ consacrata l'odierna chiesa
parrocchiale al centro del paese in sostituzione dell'antica
parrocchiale, situata “extra muros” sulla collina sopra la
“Valle”. La nuova parrocchiale, costruita in stile romanico,
sarà abbellita e modificata in stile neogotico (con l'attuale
alto campanile) nel 1860 circa.
1527- Fubine è saccheggiato dai Lanzichenecchi,
con l’uccisione (secondo un cronista del tempo) di 600 Fubinesi,
che hanno opposto resistenza sparando con gli “archebusi”
dall’alto delle mura.
1530 – Sono redatti ufficialmente gli Statuti
di Fubine ed approvati dall’ultimo marchese Paleologo, Gian
Giorgio. Fubine ha il privilegio di presentare una terna di
candidati per la nomina del Podestà (o Pretore).
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